Il collare

Il BDSM è un mondo basato sui simboli. Il simbolo aiuta a rendere concreta una cosa astratta, rappresenta un concetto complesso rendendolo immediatamente fruibile, evoca e ricorda. È quindi fondamentale, e anche naturale, che nella vita BDSM si faccia uso di simboli.

L’appartenenza, la relazione instaurata tra dom e sub, attraverso i simboli può discretamente accompagnare durante l’intera giornata la vita degli attori coinvolti. Chi è membro della comunità è in grado di leggere e rispettare certi status e certe situazioni proprio attraverso l’interpretazione dei simboli.

Ecco perché è fondamentale che il master tracci la propria presenza e il livello di relazione con la sua sottomessa attraverso il simbolo che considero il più importante: il collare.

Non tutti i collari hanno lo stesso peso, e nel tempo ho imparato a distinguerli. C’è il collare di considerazione, che uso quando ci si sta ancora conoscendo: non lega nessuno per sempre, ma dice che c’è un interesse vero e la voglia di andare oltre. Poi c’è quello di addestramento, che arriva quando insieme si decide di intraprendere un percorso più serio, con regole e impegni che contano davvero.

Va detto, soprattutto per chi si affaccia ora a questo mondo, che il collare non deve per forza essere un oggetto da portare fisicamente al collo. Essendo un simbolo, può anche essere un “non collare”: un bracciale, un anello, qualunque segno che il master sceglie e impone, purché il significato sia chiaro e condiviso tra i due.

Quando un master allaccia un collare, da quel momento si assume delle responsabilità e si impegna a rispettare delle regole, proprio come se firmasse un contratto. Allo stesso modo la sottomessa si impegna nei confronti del proprio master. Per entrambi, da quel momento, iniziano diritti e privilegi.

Non è un passaggio obbligato, ognuno lo vive secondo il proprio percorso. Quando accade, do molta importanza sia al collare di considerazione che a quello di addestramento, e chiedo di accettarlo solo con piena consapevolezza e “freddezza”, senza lasciarsi trascinare dall’emozione del momento. Resta comunque un simbolo che, quando c’è, porta con sé un forte senso di appartenenza e di possesso, riconosciuto da entrambe le parti.

Il collare BDSM non deve essere una moda o un monile da portare per estetica. Contiene un significato profondo, deve essere conservato con cura, indossato nei momenti opportuni con gesti rituali che da soli devono evocare emozioni e indurre negli stati d’animo opportuni.